• Le “trappole acustiche” nei tetti in legno.

    Livello approfondimento: Base

    Nel caso di ville a schiera con il tetto in legno, molto spesso errori progettuali portano a conflitti acustici tra locali abitativi di  unità residenziali confinanti.

    Nei locali sottotetto infatti, anche quelli destinati a permanenza continuativa di persone, spesse volte l’isolamento acustico lascia a desiderare, nonostante sia cultura consolidata  che il tetto in legno sia molto  più debole acusticamente di una copertura in calcestruzzo e laterizio classica.

    Raramente infatti la muratura di delimitazione fra unità abitative viene prolungata oltre la falda  della copertura, come acusticamente sarebbe buona regola,  e questo porta all’insorgenza di vistosi “ponti acustici” tra la parte di muratura dove la copertura appoggia e il tetto stesso.

    In sostanza il rumore di tipo aereo esce dalla copertura acusticamente debole della prima unità abitativa ed entra nella seconda e viceversa, proprio per via della diversa impedenza acustica dei materiali murari classici e quelli in legno.

    Per ovviare a questa situazione è doveroso rafforzare con lamine acustiche la copertura, subito dopo l’assito interno e soprattutto provvedere alla realizzazione delle cosidette “trappole acustiche” , che posizionate tra la parte finale della muratura e la copertura ostacolano le onde propagatrici del rumore.

    Trappole acustiche – che sono sostanzialmente setti di separazione – con larghezza minima pari allo spessore della muratura fino a valori di due volte superiori nel caso non sia possibile posizionare le lamine acustiche a  copertura  di una vasta superficie  del tetto.

    La composizione di detti setti di separazione varia con la composizione stratigrafica della copertura stessa, ma sostanzialmente si tratta di posizionare materiali a diversa densità e fono impedenza, come quelli evidenziati nell’immagine a titolo di esempio.

    In assenza di questi accorgimenti, per risolvere le problematiche acustiche una volta verificate, a meno di riposizionare la copertura,  non esiste altra soluzione che agire direttamente dall’interno dei locali stessi posizionando sistemi incrementativi del potere fono isolante della soffittatura in legno, che daranno luogo  inevitabilmente  a cambiamenti estetici dell’assito ligneo e diminuzione dell’altezza dei locali.

    Da qui la necessità di una buona progettazione acustica degli ambienti abitativi, con la stesura di adeguata relazione sui requisiti acustici passivi  ai sensi del DPCM  5 dicembre 1997.

    Disegni  particolari isolamento

    Clicca sull’immagine per ingrandirla

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × uno =